Rimini Terra d’Incontri
“Racconto, dunque, che la Romagna nasconde innumerevoli e singolari storie umane, e che di esse mi nutro, per dir così, da anni. Stasera, ho detto ai miei increduli compagni, credo di averne una degna di essere ascoltata” [da “I giorni della meraviglia” di Sergio Zavoli, 1994]

Il mockumentario “Forever Young” nasce come indagine antropologica, sociale e psicologica, il cui obiettivo è trarre l’essenza della città della riviera adriatica, capitale del divertimento estivo, attraverso uno sguardo nuovo ed originale, che vuole sfatare luoghi comuni e miti metropolitani.
Attraverso lo sguardo di una studentessa di origini cinesi che arriva in città per la prima volta, scopriremo luoghi e angoli inesplorati della provincia romagnola che lontana dall’essere ancora un “divertimentificio” è oggi luogo a più dimensioni, in cui passato e futuro si mescolano in originali contaminazioni.
Nel suo percorso di scoperta della città, la studentessa incontra tutta una serie di personaggi che le mostreranno come Rimini sia un luogo in cui si produce costantemente innovazione, senza mai tuttavia privarsi delle proprie radici, in cui la relazione tra passato e futuro si gioca sull’autenticità, in cui ciò che è unico è la relazione con gli altri.

“Normali non siamo. Non potrebbe essere diversamente per chi come noi deve stare in vetrina, continuamente in vendita ogni anno. Sempre all’incanto, noi, sul mercato delle vacanze. Ciascuno commesso viaggiatore della propria ditta, anche via Internet, adesso, con la webcam puntata sul bagno 21. Condannati a stare sotto i fari delle attenzioni, a risultare, comunque, fenomeno, a far notizia, a produrre eventi, manifestazioni, a bruciare mode. (…) Chi sta fuori è raro che non dica: “beati voi, a Rimini…”. Passiamo per contenti, felici, in permanente dolce vita, sempre in nome del Maestro. Che talvolta è un peso che ci portiamo sulle spalle. È mai possibile che noi, a contratto, dobbiamo essere a vita vitelloni?” [da “Una botta d'Orgoglio” di Silvano Cardellini, 2003]
La città di Rimini, definita capitale culturale della Romagna, é considerata punto di incontro e polo attrattivo artistico dell’intera costiera adriatica. Ha un cuore antico, la sua storia e le sue origini risalgono agli Etruschi e durante l’Impero Romano era centro nevralgico tra il Nord e il Centro Italia.
l racconto si snoda attraverso il fil-rouge di una ragazza che arriva da un’altra cultura ed è determinata a conoscere cosa rende speciale Rimini: una studentessa amante del teatro e del cinema, curiosa e indagatrice, capace di creare situazioni, alterare equilibri e stimolare l’innato senso di ospitalità di questi “terroni del Nord” (come loro si autodefiniscono). A lei verrà lasciata “carta bianca” sul come impostare l’approccio: senza aver un “copione”, si lascerà trasportare dalla volontà di racconto dei riminesi, a lasciando spazio alla spontaneità dei gesti e delle sue parole.
Fiction e documentario narrativo che attingono da una realtà che vuole essere scoperta e raccontata. Ecco perchè si è scelto di presentare il progetto come un mockumentario, un “falso documentario” (in cui viene inserito un unico elemento di fiction, la ragazza straniera) che rappresenti momenti di vita reale: una “puntata zero” di un format [seriale] televisivo in cui una singola protagonista, in questo caso una ricercatrice affascinata dalla cultura e del folklore romagnolo, consente l’elaborazione di una rete di differenti linee narrative, ciascuna riguardante un particolare personaggio che incarna le peculiarità di una stessa comunità.
Sostiene, un amico: Rimini è più “eterna” del Vaticano: praticamente immortale. Veniamo da più lontano e andiamo più lontano. Sfidiamo il tempo. Ci reinventiamo sempre la vita. Inossidabili. Sopravviviamo una volta ai barbari, una volta alla caduta dei Malatesti, una volta alla guerra, una volta alle alghe. L’orizzonte è la storia. Del resto, se ci fermassimo alla cronaca, addio. In questa ci impantaniamo benissimo. Non c’è un partito della città. Non c’è un disegno condiviso (si dice così, oggi?) di sviluppo. Che è un modo raffinato per dire che la classe dirigente, pubblica o privata che sia, di maggioranza o di opposizione che sia, non ti sa dire, in coro, dove si debba andare. E’ sempre stato così. Ma non è un problema, non lo è mai stato. Si deve per forza sapere dove andare? Da noi si potrebbe dire, paradossalmente, che andiamo dove “ci porta il garbino”. [da “Una botta d'Orgoglio” di Silvano Cardellini, 2003]
SCHEDA TECNICA
GENERE: mockumentario
ANNO: 2011
PAESE: Italia
LINGUA: italiano
DURATA: 50 minuti
FORMATO DI RIPRESA: HD XDCam
CASA DI PRODUZIONE: LaDamaSognatrice Produzioni Audiovisive in HD
CAST TECNICO
Produzione: LaDamaSognatrice Produzioni Audiovisive in HD
Produttore esecutivo: Chiara Roncagli
Regia. montaggio: Fabrizio Fantini
Assistente operatore: Andrea Travertino Grande
Assistente al montaggio: Luciano Attinà
Fotografo di scena: Paolo Bertoni
Backstage: Elisa Ambrosi
Musiche: Gli Orsi
CAST ARTISTICO
Jojo Zhou Sicon, studentessa di origini cinesi
Pietro Leoni, Direttore Unità Operativa Piano Strategico del Comune di Rimini
Daniele e Luigi Grossi, pescatori del Consorzio Pesce Azzurro di Rimini
Maurizio Ermeti, proprietario design hotel i-Suite di Rimini
Famiglia Camilletti, tegliai di Montetiffi
Famiglia Marchi, proprietaria della Stamperia Artigiana Marchi di Santarcangelo di Romagna
Famiglia Chiaretti, produttori del celebre Formaggio di Fossa di Mondaino
Claudio (Cley) Collerà, campione Fresbee Freestyle
Maria Cecilia Antoni, esperta della Biblioteca Gambalunga di Rimini
Ferruccio Farina, docente Università di Rimini ed esperto di storia del territorio riminese




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